Profilo Professionale
Biografia
Luciano Colucci (Puglia, Italia, 1977) è un artista visivo, curatore e gestore culturale con una carriera internazionale, che vive e lavora tra Fuerteventura e l’Italia. La sua opera, collocata all’intersezione tra il controllo meticoloso e la forza dell’imprevedibile, trova la sua voce principale nell’acquerello, una tecnica che l’artista denomina “la tecnica del silenzio”.
Vanta una solida formazione multidisciplinare: è Laureato in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma e in Decorazione e Design di Interni all’Università La Sapienza di Roma. Le sue radici nelle arti grafiche e nella ceramica tradizionale della sua regione natale hanno cementato un rigore tecnico che in seguito ha trasceso verso una ricerca concettuale.
La sua evoluzione artistica parte da un paesaggio figurativo, a mo’ di diario di viaggio intimo, per approdare a un’astrazione pura che investiga gli elementi primordiali e le geometrie di mondi paralleli. Questa transizione è un riflesso diretto della sua esperienza vitale di fusione culturale e di una mente in costante ricerca.
Dal 2015, la sua proiezione si è consolidata con mostre personali e collettive in Europa, America, Asia e Oceania. Le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni pubbliche e private in Italia, Spagna, Regno Unito, Francia, Germania, Australia, Danimarca, Polonia e Colombia, a testimonianza della sua rilevanza nel panorama artistico contemporaneo. Colucci si presenta come un creatore in permanente evoluzione, la cui pratica è sinonimo di sperimentazione costante e profondità discorsiva.
Curriculum Vitae
PROFILO
Artista visivo, curatore e gestore culturale con una carriera internazionale consolidata dal 2015. La sua pratica, incentrata sull’acquerello contemporaneo, si evolve da un paesaggio figurativo — che funziona come un diario di viaggio intimo — verso un’astrazione pura che indaga gli elementi primordiali e le geometrie di mondi paralleli. Questa ricerca plastica, legata alla memoria e al patrimonio del Mediterraneo e dell’Atlantico, dialoga con il suo lavoro curatoriale e di gestione culturale comunitaria.
MOSTRE PERSONALI (Selezione)
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2024 – “Entre Islas”. Casa de la Cultura, Yaiza, Lanzarote, Spagna.
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2023 – “Imaginación en Negro”. Casa de la Naturaleza, Fuerteventura, Spagna.
MOSTRE COLLETTIVE / FIERE (2023-2025)
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2025 – FabrianoInAcquarello. Fabriano, Italia.
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2024 – Triennale Internazionale dell’Acquerello. Colombia.
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2023 – The Australian Watercolour Muster, Cort House Gallery, Cairns, Australia.
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2023 – Malaysia International Online Juried Art Competition. Mostra online.
PROGETTI CURATORIALI E GESTIONE CULTURALE
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2025 – Curatore e partecipante in “Periplo” e “Ida y Vuelta”. Puerto del Rosario, Fuerteventura, Spagna.
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2025 – Direzione del progetto “Patrimonio Vivo: Fuerteventura a través de los Urban Sketchers”. Sovvenzionato dal Cabildo de Fuerteventura.
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2024 – Direzione del progetto “Rincones Históricos: Fuerteventura a través de los Urban Sketchers”. Sovvenzionato dal Cabildo de Fuerteventura.
PREMI E RICONOSCIMENTI
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2023 – Merit Award. Malaysia International Online Juried Art Competition.
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2022 – Finalista. Biennal International Prize “Fabriano Watercolour”, Italia.
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2015 – Premio GUGLIELMO II. Italia.
COLLEZIONI
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Pubblica: Opera nella collezione permanente del Museo Bolivariano de Arte Contemporáneo, Santa Marta, Colombia.
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Private: Opera in collezioni private in Italia, Spagna e altri paesi d’Europa, America e Oceania.
INCARICHI E RUOLI DI LEADERSHIP
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Leader per le Isole Canarie della rete internazionale FabrianoInAcquarello (Italia).
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Presidente dell’Associazione Socioculturale AnimArte (Fuerteventura, Spagna).
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Fondatore del collettivo Urban Sketchers Fuerteventura (Spagna).
FORMAZIONE ACCADEMICA
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Laurea in Scenografia. Accademia di Belle Arti di Roma, Italia.
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Laurea in Decorazione e Architettura d’Interni. Università La Sapienza di Roma, Italia.
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Formazione professionale in arti grafiche e ceramica tradizionale pugliese (Italia).
RESIDENZA
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Vive e lavora tra le Isole Canarie (Spagna) e l’Italia.
Declaración de Artista
Il mio lavoro non avviene solo sulla carta; avviene nell’incontro. È quel punto esatto in cui si incrociano il controllo che esercito con il pennello e gli “incidenti” che l’acqua decide di creare. Sono un artista formato tra il Mediterraneo delle mie radici in Italia e l’Atlantico di Fuerteventura; quel miscelarsi di mari è ciò che muove la mia mano.
Ho scelto l’acquerello — o lei ha scelto me, ancora non è chiaro chi abbia scelto chi — perché è la cosa più simile al respirare. È una tecnica che richiede silenzio e il saper ascoltare. Non tento di comandare l’acqua, preferisco dialogare con lei. Mi piace che il pigmento si muova con volontà propria perché è lì, dove ciò che io pianifico si unisce all’inatteso, che appare la bellezza più sincera.
All’inizio dipingevo ciò che vedevo: paesaggi che fungevano da diario di viaggio. Ma col tempo, la mia curiosità è cambiata. Ora preferisco dipingere la sensazione della luce, il passare del tempo, la forza del vento o le mie fantasie più nascoste. Il mio passaggio dal disegno realistico all’astrazione è semplicemente il riflesso della mia stessa vita: una ricerca costante di ciò che è essenziale.
Le mie mani, e soprattutto i miei occhi, hanno appreso il mestiere nelle botteghe di ceramica della Puglia, dove ho scoperto il rispetto per il materiale. Il mio passato nella scenografia e nell’interior design mi ha insegnato a comprendere lo spazio. Ma è stato il vivere a Fuerteventura a donarmi il mio linguaggio attuale: una pittura che parla dell’erosione, del vuoto e della luce che inonda tutto.
Per me, l’arte non finisce nello studio. Per questo, il mio lavoro come gestore e curatore è l’altra metà del mio cuore creativo. Attraverso progetti come Patrimonio Vivo, Periplo e Ida & Vuelta, cerco di far sì che l’arte sia qualcosa di vivo che unisca le persone. Credo fermamente che la cultura sia il tessuto che ci collega tutti.
In sintesi, la mia opera è un invito a fermarsi. Uso l’acqua, il colore e la pazienza per esplorare quegli spazi intermedi: tra ciò che ricordiamo e ciò che sogniamo, tra il lavoro in solitaria e la forza della comunità.

